Dopo averci messo al comando di un possente carro armato Lightning di PlanetSide 2, gli sviluppatori di Sony Online Entertainment continuano ad aggiornarci sullo stato dei lavori del loro MMOFPS per regalarci una video-dimostrazione dedicata ai caccia da combattimento e delle immagini sulle Max Suits, delle speciali corazze esoscheletriche studiate per limitare al massimo l’impatto con i proiettili nemici senza sacrificare troppo la velocità nei movimenti del proprio alter-ego.
Come potete notare nella varietà di “modelli” immortalati nella galleria a fondo articolo, ogni corazza equipaggiabile può essere personalizzata con un elevato numero di mitragliatrici a nastro, di cannoncini antiaerei e di sensori ambientali utilizzabili per studiare le mosse delle truppe avversarie e condividerle con il resto dei compagni di squadra.
Nel lasciarvi al video e alle immagini di cui sopra, cogliamo l’occasione per ricordarvi che PlanetSide 2 è previsto in uscita nei prossimi mesi in esclusiva su PC.
PlanetSide 2: galleria immagini
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Dopo aver visto proprio pochi giorni fa le prime immagini di Project Copernicus e il trailer pubblicato dal team di sviluppo 38 Studios, non ci saremmo aspettati di certo di leggere a così breve distanza la notizia che invece riportiamo oggi. Non è ancora un qualcosa di ufficiale per carità, ma le voci che circolano per la rete sembrano piuttosto sicure.
Il team 38 Studios sarebbe infatti pronto a chiudere i battenti in modo radicale, licenziando cioè tutti i suoi dipendenti e abbandonando ovviamente tutti i progetti attualmente in cantiere, Project Copernicus incluso. L’MMO ambientato nell’universo fantasy di Kingdoms of Amalur (lo stesso del recente Reckoning) rischia così di essere una vera e propria meteora.
A quanto pare dietro la chiusura di 38 Studios ci sarebbero problemi finanziari, a causa dei quali la società non sarebbe riuscita a pagare né un debito nei confronti del governo, né i propri dipendenti. Restiamo in attesa di conferme o smentite ufficiali.
Project Copernicus: galleria immagini



Via | Eurogamer.net
Per una serie di incomprensioni tra i produttori e gli sviluppatori dei 38 Studios dovute, forse, alle fibrillazioni di questi giorni sul futuro della compagnia, il designer Jesse Smith ha pubblicato sul suo profilo Facebook ufficiale le primissime immagini di gioco di Project Copernicus, l’MMO ambientato nell’universo fantasy di Kingdoms of Amalur.
Proprio come nel video trapelato la settimana scorsa, gli scatti odierni mostrano delle forti analogie con le variopinte ambientazioni di Reckoning e, soprattutto, con il particolare stile artistico scelto dai ragazzi di Todd McFarlane per plasmare i personaggi e le creature che popolano le regioni della Faelandia.
Vi lasciamo alle immagini di cui sopra e ricordiamo a chi ci segue che Project Copernicus è previsto in uscita tra la fine del 2012 e l’inizio del 2013 su PC.
Con il nuovo video-diario di DUST 514, gli sviluppatori di CCP Games aprono un varco dimensionale verso l’universo di New Eden per illustrarci le peculiarità del sistema di gioco del loro sparatutto online legato a doppio filo all’esperienza strategica di EVE Online.
Come potete ammirare nel filmato in apertura d’articolo, il team islandese che si sta occupando del progetto ci tiene a rimarcare le differenze con gli MMOFPS concorrenti che faranno di DUST 514 un esperimento incredibilmente ambizioso, in cui ogni battaglia in rete non sarà fine a se stessa o alla “semplice” vittoria della propria squadra ma concorrerà a plasmare l’universo di gioco persistente attraverso un sistema di gestione tattica che abbraccerà una “mappa di guerra” dell’estensione di centinaia di pianeti.
L’uscita di DUST 514 come titolo free-to-play è prevista in estate in esclusiva su PlayStation 3: a chi fosse interessato, consigliamo di fare un salto sul sito ufficiale dei CCP Games per cercare di accaparrarsi gli ultimi posti disponibili della fase di beta test a numero chiuso che partirà in questi giorni.
Per fare un po’ di chiarezza sulla natura delle meccaniche di gioco di The Elder Scrolls Online, il game director Matt Firor ha deciso di approfittare dell’accordo di esclusiva mediatica siglato per questo mese tra Bethesda e i curatori di Game Informer per illuminarci sulla situazione e consentirci, in questo modo, di prepararci psicologicamente ai cambiamenti che verranno apportati all’impalcatura della saga principale:
“The Elder Scrolls Online sarà diverso dagli MMO del passato: le ricompense alla fine di ogni battaglia, ad esempio, verranno equamente ripartite tra i membri della squadra in base a un sistema meritocratico che premia i più valorosi o coloro che si sono distinti nella fase difensiva per aiutare i compagni d’avventura. Il team di sviluppo vuole incoraggiare i giocatori a combattere insieme, a riunirsi e interagire tra loro. L’esperienza di gioco, però, potrà essere goduta al 100% anche dai ‘tipi solitari’: tutte le missioni secondarie e le quest ‘principali’, volendo, potranno essere intraprese da soli.
Nei giochi di The Elder Scrolls il giocatore è l’eroe e il signore del mondo, e su questo non si discute: per questo, anche se TESO sarà un MMO e consentirà agli utenti di aggregarsi in squadre per portare a termine i compiti più disparati, le quest della campagna principale rimarranno ‘eroe-centriche’ e non vedranno altri protagonisti all’infuori del ‘detentore’ dell’istanza. L’ultima cosa che i nostri appassionati vogliono è quella di arrivare alla fine del loro tragitto per combattere, ad esempio, contro Mehrunes Dagon (un potente principe daedrico), e vedere che ci sono altre 15 persone dietro di loro che sono sulla stessa quest.”
Per Firor, quindi, l’esperienza di gioco della campagna principale di The Elder Scrolls Online continuerà ad affondare le sue radici nella struttura narrativa e videoludica dei capitoli in singolo: nella speranza di sapere al più presto come tutto questo potrà conciliarsi con gli elementi PvE e PvP dei giochi di ruolo multiplayer “canonici”, vi lasciamo ricordandovi che l’uscita del titolo è prevista indicativamente per il 2013 su PC e Mac OS X.
Scongiurato (almeno per ora) il pericolo della chiusura per delle vicissitudini economiche derivanti dal dispendioso processo di sviluppo di Reckoning, i 38 Studios ci offrono un assaggio di Project Copernicus, il gioco di ruolo online legato all’universo fantasy di Kingdoms of Amalur.
Alternando animazioni in computer grafica a scene di gioco vere e proprie, il filmato che potete ammirare a inizio articolo ci offre una panoramica delle terre della Faelandia esplorabili dal nostro alter-ego nel viaggio che intraprenderà assieme a tutti coloro che vorranno immergersi in questo nuovo MMORPG, il cui sviluppo, stando alle parole pronunciate nei mesi scorsi da Todd McFarlane, si trova già in una fase piuttosto avanzata.
Buona parte del comparto grafico, artistico e “ludico” di Project Copernicus, infatti, ricalcherà quello di Reckoning: per questo, quasi tutti gli addetti al settore ne prevedono l’uscita per la fine dell’anno in esclusiva su PC.

La beta dell’MMORPG Guild Wars 2, attiva dallo scorso 27 aprile per tutti coloro che hanno pre-acquistato il gioco, ha già raccolto “centinaia di migliaia” di utenti.
Mike O’Brien, presidente di ArenaNet, gongola e spiega come questo successo un po’ inaspettato abbia messo a dura prova i server dell’azienda, che non sono riusciti ad accogliere tutti gli aspiranti giocatori:
«Il numero di persone che hanno pre-acquistato il gioco ha ecceduto di moltissimo le nostre aspettative, tanto che abbiamo dovuto temporaneamente disabilitare i pre-acquisti. E alla fine non è stato comunque sufficiente, perché neppure 48 mondi di gioco abbiamo potuto garantire la capacità necessaria ad accogliere l’enorme domanda.»
Guild Wars 2 arriverà su PC entro il 2012.
via | Escapist
Guild Wars 2: galleria immagini




Continua a leggere: Guild Wars 2: ottimi i risultati della beta, ArenaNet gongola
Gamespot ha pubblicato un video dalla durata di ben otto minuti per illustrare alcune delle oltre 500 abilità che avranno i personaggi di The Secret World, il nuovo MMO di Funcom.
Grazie a questo filmato ci si potrà iniziare a fare un’idea sui poteri dei personaggi, le armi, e le interazioni fra esse. Il gioco è attualmente nel primo weekend beta, che durerà ancora per qualche ora.
The Secret World arriverà il 19 giugno su PC, accompagnato dall’ingombrante proposito di “rivoluzionare il mondo degli MMO”. Vedremo!

Come ormai da tradizione, Blizzard non sarà all’E3 2012: lo ha annunciato un portavoce del team di sviluppo ai microfoni di MCV, rinnovando così la tradizione che vuole lo studio creatore di World of Warcraft e tanti altri giochi dal grande successo fuori dalle luci della fiera che si svolge in quel di Los Angeles.
Anche se sono ormai cinque anni di fila che Blizzard ignora l’E3, il 2012 sarà un anno particolare: non ci sarà nemmeno la solita BlizzCon, evento con il quale il team con base a Irvine ha storicamente mostrato i progetti in sviluppo presso i propri uffici. Attualmente, Blizzard è al lavoro su varie novità: oltre al mai dimenticato nuovo MMORPG per ora chiamato Project Titan ci sono infatti anche le espansioni di StarCraft II, Heart of the Swarm e Legacy of the Void. Senza contare il continuo supporto allo stesso World of Warcraft e il lavoro svolto a inizio anno su Diablo III, dall’uscita ormai imminente.
Mentre ne approfittiamo anche per ricordarvi che l’E3 2012 avrà luogo dal 5 al 7 giugno, qualcosa da Blizzard dovrebbe essere mostrato in occasione della Gamescom 2012, in programma naturalmente ad agosto.
Foto | Flickr

Arrivato a fine 2011 tra notevoli speranze, anche grazie al team di sviluppo alle sue spalle, per Star Wars: The Old Republic le notizie degli ultimi tempi si sono fatte piuttosto complicate. Il gioco di ruolo online targato Electronic Arts e BioWare ha infatti registrato una sensibile perdita nel numero di giocatori già a distanza di pochi mesi dalla sua uscita sul mercato, insieme alla quale ricordiamo è avvenuta anche la chiusura del precedente MMORPG dedicato a Guerre Stellari: Star Wars Galaxies.
Secondo le cifre pubblicate da EA, il gioco sarebbe attualmente a circa 1,3 milioni di giocatori: 400.000 in meno rispetto agli 1,7 milioni rilevati a inizio marzo, pari quindi al 25% in meno in appena due mesi. Cifre preoccupanti per il publisher, che comunque afferma di ritenere il calo in linea con le aspettative originali per il periodo successivo al lancio del gioco: il piano sarebbe infatti quello di guadagnare giocatori nei prossimi mesi, grazie ad aggiornamenti continui e migliorie generali su sistema di gestione delle gilde e modalità PvP.
Difficile in realtà credere che EA si aspettasse tali cifre a distanza di appena cinque mesi dal lancio di The Old Republic, anche se il CEO John Riccitiello in passato ha dichiarato di ritenere il progetto in grado di ottenere profitti anche con soli 500.000 giocatori. Vedremo.
Via | Arstechnica