Connessione Wi-Fi lenta? Non posizionare il router vicino a questi 5 dispositivi: uccidono il segnale

Connessione Wi-Fi lenta? Non posizionare il router vicino a questi 5 dispositivi: uccidono il segnale

Capita più spesso di quanto si pensi: connessione veloce sulla carta, ma nella pratica video che si bloccano e chiamate che saltano.

Non è sempre colpa della linea o del provider. Molto spesso il vero ostacolo è dentro casa, e ha a che fare con la posizione del router e con ciò che gli sta attorno.

Il Wi-Fi si comporta come una luce: si propaga nello spazio, ma può essere assorbito, riflesso o disturbato. Muri, materiali e dispositivi elettronici influenzano il percorso delle onde radio più di quanto immaginiamo. Ecco perché anche pochi metri possono fare la differenza tra una connessione stabile e una che si interrompe di continuo.

Secondo diversi esperti del settore, la posizione del router incide in modo decisivo su copertura e qualità del segnale. Non basta avere un buon abbonamento: se il router è nel posto sbagliato, le prestazioni crollano.

I dispositivi che disturbano davvero il Wi-Fi

Uno degli errori più comuni è sistemare il router vicino ad altri elettrodomestici, spesso per comodità o per nasconderlo. In realtà, alcune apparecchiature sono vere e proprie “nemiche” del segnale.

Il caso più noto è quello del microonde. Funziona sulla stessa frequenza dei 2,4 GHz, una delle bande utilizzate dal Wi-Fi. Quando è in funzione, può generare interferenze evidenti: streaming che si interrompe, videochiamate che si bloccano proprio mentre si sta cucinando.

Anche telefoni cordless, baby monitor e dispositivi Bluetooth possono creare disturbi. Non è un caso se in molte case moderne, piene di oggetti connessi, il Wi-Fi fatica a essere stabile: tutti competono per lo stesso “spazio” radio.

Non sono solo i dispositivi a creare problemi. Anche l’ambiente fisico incide molto. Superfici metalliche e grandi elettrodomestici,

Il ruolo sottovalutato dei materiali(www.gamesblog.it)

Non sono solo i dispositivi a creare problemi. Anche l’ambiente fisico incide molto. Superfici metalliche e grandi elettrodomestici, come frigoriferi e lavastoviglie, possono bloccare o deviare il segnale. Il risultato? Zone della casa completamente scoperte, anche se il router è relativamente vicino.

Stesso discorso per muri spessi, specchi e perfino acquari: elementi che riflettono o assorbono le onde radio, riducendo drasticamente la portata del Wi-Fi. È per questo che nascondere il router dentro un mobile o in un angolo chiuso, magari per motivi estetici, è una delle scelte peggiori che si possano fare.

Dove mettere davvero il router

La posizione ideale è più semplice di quanto sembri, ma spesso viene ignorata. Il router dovrebbe stare in una zona centrale della casa, in alto e soprattutto in uno spazio aperto. Immaginalo come una lampada: per illuminare bene una stanza, non la metti dietro un armadio. Lo stesso vale per il Wi-Fi. Più il segnale può “espandersi” liberamente, migliore sarà la copertura.

Anche pochi accorgimenti possono cambiare molto: spostarlo di qualche metro, allontanarlo da elettrodomestici o alzarlo da terra può migliorare sensibilmente la qualità della connessione.

Se dopo aver ottimizzato la posizione il segnale continua a non arrivare in alcune stanze, esistono soluzioni pratiche. Gli extender Wi-Fi, ad esempio, amplificano il segnale esistente e lo portano più lontano. I sistemi mesh, invece, creano una rete distribuita con più dispositivi che comunicano tra loro, coprendo in modo uniforme tutta la casa.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti
Change privacy settings
×