Battlefield: Hardline - nuove informazioni dagli sviluppatori

I vertici di Visceral Games svelano ulteriori dettagli sul loro prossimo, atteso sparatutto votato al multiplayer

Il vice presidente di Visceral Games, Steve Papoutsis, ha ben pensato di inaugurare il 2015 rispondendo alle domande postegli dai suoi followers su Twitter riguardo ai contenuti, alle novità e agli aspetti che caratterizzeranno l'esperienza di gioco di chi si cimenterà con Battlefield: Hardline.

Pur senza entrare nel dettaglio per non rovinarci il piacere della scoperta, le informazioni offerteci dal buon Steve coprono praticamente ogni ambito del titolo e rassicurano gli appassionati della bontà del lavoro svolto in questi mesi dal suo team di sviluppo californiano per tenere alta la bandiera di questa iconica saga sparatutto.

Guarda le immagini di gioco di Battlefield: Hardline mostrate durante l'E3 2014

Battlefield Hardline - E3 2014 - galleria immagini

Dal punto di vista squisitamente contenutistico, stando a Papoutsis l'offerta di lancio dell'ultimo capitolo della serie di Battlefield comprenderà 51 armi, 28 gadget, 27 veicoli inediti, 9 mappe multiplayer e 7 modalità, ivi comprese le apprezzate sfide Conquista (e Conquista Grande) che hanno fatto la felicità degli utenti di Battlefield 4. Non mancherà poi il sistema Levolution, con i suoi eventi estemporanei che modificheranno il corso della partita tramite esplosioni coreografiche, terremoti improvvisi e quant'altro possa venirvi in mente ripensando agli inseguimenti e alle sparatorie più adrenaliniche dei migliori film action/polizieschi di Hollywood.

Maggiori informazioni sulla prossima fase di beta testing, infine, le avremo il prossimo 14 gennaio, o almeno questa è la promessa che i vertici di Visceral Games ci fanno prima di rimandarci alla visione dell'ultimo gameplay trailer di Hardline dedicato alla campagna principale. Nel frattempo, ricordiamo a chi ci segue che Battlefield: Hardline è atteso al lancio per il 19 marzo su PC, PlayStation 3, Xbox 360, PlayStation 4 e Xbox One.

via | Twitter, pagina ufficiale Steve Papoutsis

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