Switch 2, il nuovo aggiornamento può far durare meno la batteria

Switch 2, il nuovo aggiornamento può far durare meno la batteria

L’ultimo aggiornamento di Nintendo Switch 2 ha introdotto una modalità che migliora la resa dei vecchi giochi in portatile, ma il prezzo da pagare può essere una riduzione della batteria fino al 25%, un dettaglio che per chi gioca spesso fuori casa cambia parecchio l’esperienza d’uso.

Il cambiamento ruota attorno alla funzione Handheld Mode Boost, arrivata con il nuovo update di sistema. Questa opzione permette ai giochi del primo Switch di comportarsi su Switch 2 come se fossero in modalità TV anche quando la console viene usata in portatile, così da sfruttare meglio il display a 1080p del nuovo modello. Nintendo aveva già avvertito che l’attivazione di questa modalità avrebbe aumentato i consumi energetici durante il gioco.

Perché la batteria cala così tanto

La spiegazione è abbastanza semplice: i giochi pensati per il vecchio Nintendo Switch in portatile erano limitati a 720p, mentre con Handheld Mode Boost la console prova a farli girare come in modalità TV, quindi con una qualità visiva più alta sul pannello da 1080p di Switch 2. Questo richiede più lavoro da parte del sistema e quindi anche più energia.

Secondo i primi test riportati dopo l’aggiornamento, con questa opzione attiva la durata della batteria può scendere di circa il 25%. Nell’esempio citato da TweakTown, un utente sarebbe passato da 5 ore e 5 minuti a 3 ore e 43 minuti giocando a DOOM (2019), una differenza che rende bene l’idea dell’impatto reale di questa funzione.

Cosa si guadagna in cambio

Naturalmente non si tratta di una riduzione senza contropartita. La nuova modalità nasce per migliorare la grafica dei titoli originali Switch su Switch 2 quando si gioca lontano dal dock, portando l’immagine fino a 1080p e rendendo più pulita la resa visiva su uno schermo che ha una risoluzione superiore rispetto a quella della console precedente.

Per molti utenti questo significa avere giochi più nitidi e più vicini a quanto si vede sul televisore, ma il vantaggio dipende molto dal tipo di esperienza che si cerca. Chi usa la console soprattutto in casa potrebbe accettare più facilmente il compromesso, mentre chi viaggia spesso o gioca fuori per diverse ore di fila potrebbe preferire disattivare la funzione per conservare più autonomia. Non cambia solo la batteria

C’è poi un altro aspetto da non trascurare. Nintendo spiega che, quando questa modalità è attiva, il touchscreen viene disabilitato e i Joy-Con 2 collegati alla console vengono trattati come un Pro Controller. Inoltre l’azienda precisa che i risultati possono cambiare da gioco a gioco e che il boost non riguarda i titoli sviluppati nativamente per Switch 2.

Questo significa che la funzione non è soltanto un semplice interruttore per “migliorare la grafica”, ma una modalità che modifica in parte il comportamento stesso della console durante l’esecuzione dei giochi compatibili. È proprio per questo che conviene valutarla caso per caso, invece di lasciarla attiva sempre senza pensarci troppo.

Una scelta che dipende da come usi la console

Alla fine, la novità dice molto anche della filosofia di Nintendo con Switch 2: offrire più qualità visiva e più flessibilità, lasciando però all’utente il compito di scegliere quale compromesso accettare. Per alcuni la priorità sarà avere immagini migliori anche in movimento, per altri restare più a lungo lontani dal caricatore.

Ed è proprio qui che l’aggiornamento diventa interessante: non perché renda automaticamente peggiore la console, ma perché mette davanti a una scelta molto concreta tra resa visiva e durata reale, una di quelle decisioni che sul portatile contano molto più di qualsiasi slogan.

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