Ti accorgi subito quando qualcosa non torna, premi un tasto, poi un altro, poi sbagli, e invece di combattere stai cercando di capire cosa fare, è una sensazione che molti stanno vivendo con Crimson Desert, e non riguarda la difficoltà, riguarda proprio i comandi.
Il gioco è appena arrivato, dopo anni di attesa, e come spesso succede non mette tutti d’accordo, c’è chi si perde dentro il mondo, chi apprezza la quantità di cose da fare, e chi invece si ferma prima, perché il sistema di controllo non scorre.
Quando il problema non è il gioco, ma come lo controlli
Su questo punto la discussione è abbastanza chiara, i comandi sono troppo complessi, o meglio, lo diventano nel momento in cui devi reagire velocemente.
Non è tanto una questione di impararli, il problema è che durante l’azione non sempre rispondono in modo naturale, devi pensare a cosa stai facendo invece di farlo, e nei giochi d’azione questa è una linea sottile, quando inizi a pensarci troppo, perdi il ritmo.
La risposta degli sviluppatori
Pearl Abyss ha capito che qualcosa non stava funzionando, non subito magari, ma abbastanza in fretta da intervenire.
In un messaggio pubblicato sui social, il team ha detto di aver ricevuto il feedback “forte e chiaro” e di essere già al lavoro su una patch dedicata a semplificare i controlli.
Non ci sono dettagli precisi, non si sa esattamente cosa cambierà, né quando arriverà, ma il fatto che il problema sia stato riconosciuto cambia già qualcosa.
Cosa significa davvero per chi gioca
Per chi ha iniziato il gioco e si è fermato, questa patch può fare la differenza tra tornare o lasciarlo lì, perché non è un problema secondario, i comandi sono il modo in cui entri nel gioco, se quel passaggio non funziona, tutto il resto perde peso.
Magari la storia è interessante, magari il mondo è pieno di cose da fare, ma se ogni combattimento diventa una fatica, è difficile restare, e infatti molti stanno aspettando, non stanno abbandonando del tutto, ma neanche continuando.
Il rischio di essere troppo ambiziosi
Crimson Desert prova a fare tante cose insieme, combattimento, esplorazione, sistemi complessi, è anche questo il motivo per cui i comandi risultano così stratificati, ma qui si vede il limite, quando aggiungi livelli su livelli, rischi di perdere immediatezza.
Non è un errore raro, succede spesso nei giochi che vogliono essere più profondi, più completi, più ricchi, a volte però il risultato è che diventano meno accessibili, e non tutti hanno voglia di investire ore solo per sentirsi a proprio agio con i controlli.
Una patch può bastare?
È la domanda che resta lì, semplificare non significa sempre migliorare, dipende da come viene fatto.
Se si tratta solo di rendere tutto più facile, rischi di perdere qualcosa, se invece si riesce a rendere i comandi più naturali, allora cambia davvero l’esperienza, la differenza è sottile, ma si sente subito quando giochi.
Quello che succederà dopo
Per ora si aspetta, la patch arriverà, probabilmente in tempi brevi, ma finché non si vede è difficile capire quanto inciderà, nel frattempo il gioco resta lì, con tutte le sue qualità e i suoi limiti.
E con quella sensazione che molti hanno già provato almeno una volta, non è il mondo a respingerti, è il modo in cui ci entri, e quando succede, anche il gioco più grande può sembrare più distante di quanto dovrebbe.