Sviluppatori Arma 3 liberi dopo 128 giorni di prigionia, erano accusati di spionaggio

Arma 3Dopo quattro mesi di prigionia, 128 giorni per essere precisi, Ivan Buchta e Martin Pezlar di Bohemia Interactive possono finalmente lasciare la Grecia e tornare a casa per riabbracciare le loro famiglie in Repubblica Ceca. Qui su Gamesblog ne parlavamo ormai da inizio settembre, data dell'arresto con l'assurda accusa di sospetto spionaggio.

Da lì in poi i due ragazzi sono stati trasferiti all'isola di Lesbo, dove hanno soggiornato in carcere e sono finiti vittima della macchina giudiziaria Greca, paralizzata da un susseguirsi di scioperi del settore. Continua dopo la pausa.

A novembre gli è stata poi negata la libertà su cauzione, e quello è stato l'inizio del momento peggiore per i due che hanno iniziato a mostrare i primi segni di cedimento.

Una brutta situazione che si è finalmente sbloccata nella mattina di oggi, quando ai due è stata finalmente concessa la libertà su cauzione dopo il pagamento di 5000 euro per ognuno dei due. La scarcerazione permetterà ai due ragazzi di tornare in Repubblica Ceca, dove Kotaku ipotizza che i due potranno stare al sicuro da eventuali sviluppi sulle loro accuse.

Ivan e Martin, ricordiamo, sono stati arrestati per spionaggio sull'isola di Lemnos con l'accusa di aver acquisito materiale fotografico e video di istallazioni militari del posto, che altro non è che la location del prossimo Arma 3.

Al momento Bohemia non ha ancora rilasciato alcun comunicato ufficiale. Arrivano però dichiarazioni di giubilo da Dean 'Rocket' Hall, game designer dello studio Ceco e autore di DayZ, che ha tweetato la cosa giusto poche ore fa.

Arma 3 arriverà per PC nel corso del 2013, dopo uno slittamento per "circostanze impreviste" che per fortuna sono state risolte, speriamo anche in modo definitivo.

Via | Kotaku | Helpivanmartin.org

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