Il fatto che CAPCOM stia pianificando remake e nuovi capitoli di Resident Evil con una cadenza già definita fino al 2028.
Non è solo una notizia per i fan, ma un segnale preciso di come l’azienda stia costruendo il futuro della saga. Non si tratta più di operazioni isolate, ma di una strategia continua che punta a tenere viva l’attenzione senza pause troppo lunghe.
Una strategia che ormai funziona
Dopo il cambio di rotta avviato con Resident Evil 7: Biohazard, CAPCOM ha trovato un equilibrio che continua a dare risultati. Da una parte i capitoli originali, dall’altra i remake dei grandi classici. Un’alternanza che evita saturazione e mantiene alta la curiosità.
I numeri spiegano bene il motivo. Il rifacimento di Resident Evil 2 ha superato i 16 milioni di copie, diventando uno dei titoli più venduti dell’intero catalogo. Resident Evil 3, pur con critiche legate alla durata e ai contenuti tagliati, ha comunque raggiunto risultati importanti.
Con Resident Evil Village la serie ha consolidato il nuovo corso, mentre il remake di Resident Evil 4 ha dimostrato che l’interesse per i classici resta altissimo. Le vendite continuano a crescere e indicano un pubblico che non si è mai davvero allontanato.
Requiem e il ritorno di volti noti
Al centro dell’attenzione ora c’è Resident Evil Requiem, il nono capitolo principale. La presenza di Leon accanto alla nuova protagonista Grace ha riacceso l’interesse, soprattutto tra chi segue la saga da anni.
Non è solo una scelta narrativa. Riportare personaggi storici significa creare continuità, mantenere un legame diretto con il passato mentre si prova a spingere in avanti la storia.
Il tempismo è ravvicinato e lascia intendere che CAPCOM non voglia rallentare. Anzi, sembra voler sfruttare questo momento per consolidare ulteriormente il marchio.
I remake più attesi stanno prendendo forma
Nel frattempo, lo sviluppo dei nuovi remake prosegue. Tra i titoli più richiesti c’è Code Veronica, da anni al centro delle discussioni della community. Le informazioni emerse indicano un possibile annuncio nel prossimo futuro, con uscita prevista nel 2027.
Subito dopo dovrebbe arrivare il remake di Resident Evil Zero, previsto per il 2028. Due progetti distinti ma legati dalla stessa idea: riportare episodi meno recenti in una forma aggiornata, senza snaturarne l’identità.
La scelta non è casuale. Code Veronica rappresenta uno dei capitoli più particolari della serie, con ambientazioni come l’isola-prigione e le strutture in Antartide. Zero, invece, lavora su una dimensione più narrativa, mostrando eventi precedenti al primo capitolo.
Un ritmo che cambia il modo di seguire la saga
Quello che sta emergendo è un modello diverso rispetto al passato. Non più lunghi silenzi tra un’uscita e l’altra, ma un flusso costante che tiene la serie sempre presente.
Per chi segue Resident Evil, questo significa abituarsi a un ritmo più veloce, ma anche a una maggiore varietà. Nuovi capitoli, remake, ritorni di personaggi storici. Tutto si muove insieme, senza una direzione unica ma con un obiettivo chiaro.
Resta da capire fino a che punto questo equilibrio reggerà nel tempo, soprattutto quando le aspettative continueranno a crescere insieme alla frequenza delle uscite.