Una nuova indagine federale negli Stati Uniti ha acceso i riflettori su Steam, la più grande piattaforma di distribuzione di videogiochi per PC, dopo che alcuni titoli presenti nello store sarebbero stati utilizzati per diffondere malware tra gli utenti.
L’FBI ha infatti avviato un’inchiesta ufficiale su diversi giochi pubblicati sul marketplace di Valve, sospettati di contenere software dannoso capace di rubare informazioni o denaro ai giocatori. L’operazione punta a individuare le persone coinvolte nella distribuzione dei giochi e a raccogliere le testimonianze delle potenziali vittime.
Fin dal suo lancio nel 2004, Steam è diventato uno dei punti di riferimento assoluti per il mondo del gaming su PC. La piattaforma ospita oggi oltre 100.000 videogiochi, spaziando dalle produzioni dei grandi studi internazionali fino ai progetti degli sviluppatori indipendenti. Questa enorme varietà di contenuti ha contribuito al successo del servizio, ma ha anche aperto la porta a diversi problemi di sicurezza nel corso degli anni.
L’FBI indaga su sette giochi presenti su Steam
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità statunitensi, l’indagine riguarda almeno sette videogiochi pubblicati sulla piattaforma. Tra i titoli citati compaiono BlockBlasters, Chemia, Dashverse, DashFPS, Lampy, Lunara, PirateFi e Tokenova. Gli investigatori sospettano che questi giochi possano essere stati utilizzati per diffondere malware o altri strumenti in grado di compromettere i dispositivi degli utenti.
L’FBI sta cercando di ricostruire l’intera rete dietro la distribuzione dei software dannosi. I documenti ufficiali indicano che i giochi coinvolti potrebbero essere collegati allo stesso gruppo o individuo, anche se le indagini sono ancora in corso. Le autorità stanno raccogliendo informazioni dai giocatori che potrebbero essere stati colpiti dall’attacco informatico.
Chi ritiene di essere stato coinvolto potrebbe avere diritto a forme di assistenza legale, eventuali risarcimenti e altri diritti previsti dalla legge federale e statale americana.
Gli attacchi informatici sarebbero iniziati nel 2024
Secondo gli investigatori, gli attacchi legati ai giochi sospetti avrebbero colpito gli utenti tra maggio 2024 e gennaio 2026. Alcuni casi erano già emersi in precedenza, come quello del gioco BlockBlasters, accusato di aver sottratto denaro a un noto streamer di Twitch.
Per aiutare l’indagine, l’FBI sta chiedendo ai giocatori di fornire alcune informazioni utili. Tra i dettagli richiesti ci sono il modo in cui hanno scoperto i giochi sospetti, eventuali persone che li hanno invitati a scaricarli e l’ammontare di denaro eventualmente perso durante l’operazione fraudolenta.
In alcuni casi le autorità potrebbero contattare direttamente gli utenti coinvolti per raccogliere ulteriori informazioni utili a ricostruire la diffusione del malware.
Steam non è nuova a problemi di sicurezza
La popolarità globale di Steam ha spesso attirato anche soggetti intenzionati a sfruttare la piattaforma per attività fraudolente. In passato diversi utenti hanno segnalato la presenza di mod dannose pubblicate tramite lo Steam Workshop, una sezione che consente alla community di condividere contenuti creati dai giocatori.
Valve è intervenuta più volte per rimuovere giochi sospetti o titoli che imitavano prodotti famosi con l’obiettivo di truffare gli utenti o rubare dati personali. Nonostante i controlli della piattaforma, la quantità enorme di contenuti pubblicati ogni anno rende difficile individuare immediatamente ogni tentativo di abuso.
Altri problemi legali per Valve
L’indagine dell’FBI arriva in un momento delicato per Valve, che sta affrontando anche altre questioni legali negli Stati Uniti. Lo scorso febbraio il procuratore generale di New York, Letitia James, ha avviato una causa contro l’azienda per il sistema delle loot box presente in alcuni giochi come Dota 2 e Team Fortress 2.
Secondo l’accusa, queste meccaniche potrebbero rappresentare una forma di gioco d’azzardo rivolta anche ai minori. La causa punta a ottenere sanzioni economiche pari a tre volte i ricavi generati dalle loot box presenti sulla piattaforma.
Valve ha inoltre ricevuto azioni legali anche dallo Stato di Washington e dalla società britannica Performing Right Society, che accusa la piattaforma di possibili violazioni legate al copyright.
Un anno decisivo per l’ecosistema Steam
Le controversie arrivano proprio mentre Valve si prepara a un periodo molto importante per il futuro dell’ecosistema Steam. L’azienda sta infatti lavorando al lancio della nuova Steam Machine, una console domestica pensata per competere con sistemi come PlayStation 5 e Xbox Series X.
Oltre alla console, Valve dovrebbe introdurre anche nuovi dispositivi hardware nel corso del 2026. Tra i prodotti attesi ci sono il visore per la realtà virtuale Steam Frame VR e una nuova versione dello storico Steam Controller.
Per Valve sarà quindi fondamentale gestire al meglio le attuali questioni legali e di sicurezza, evitando che le polemiche possano rallentare i piani di espansione della piattaforma.