Se stai giocando a Resident Evil Requiem ti sarai già accorto che alcune casseforti non sono solo un dettaglio secondario ma un passaggio quasi obbligato per ottenere risorse utili nei momenti più complicati.
Il problema è che spesso i codici si trovano lontano, oppure semplicemente sfuggono mentre cerchi di restare vivo, e tornare indietro non è sempre così semplice come sembra.
Perché le casseforti fanno davvero la differenza
In Resident Evil Requiem ogni scelta pesa. Le munizioni finiscono, gli oggetti curativi non bastano mai e anche una piccola risorsa può cambiare l’esito di uno scontro. Le casseforti entrano proprio in questo equilibrio: non sono indispensabili, ma ignorarle significa rinunciare a qualcosa che, poco dopo, potrebbe servirti davvero.
Il punto è che il gioco non ti accompagna troppo. I codici esistono, sono nascosti nei documenti, ma nel mezzo dell’azione è facile lasciarseli alle spalle. E quando ti accorgi di aver perso qualcosa, spesso sei già oltre.
Centro di Cura: le prime casseforti da non saltare
La prima si trova nel Lounge Bar, al secondo piano dell’ala ovest, nascosta sotto il bancone. Qui molti passano senza accorgersene, concentrati più sull’ambiente che su quello che c’è dietro. Il codice cambia in base alla difficoltà: 10 sinistra, 80 destra, 30 sinistra nelle modalità standard, mentre in Follia diventa 20 destra, 50 sinistra, 30 destra. Dentro trovi Monete Antiche, utili più avanti.
Poco dopo, nell’Ambulatorio, c’è una seconda cassaforte dentro un armadietto medico. Anche qui la tentazione è tirare dritto, ma fermarsi conviene. Il codice è 30 destra, 10 sinistra, 50 destra, oppure 50 sinistra, 30 destra, 90 sinistra in Follia. Ancora Monete Antiche, che iniziano a diventare interessanti se accumulate.
La terza è nella stanza del custode, raggiungibile passando dalla Fornace con il Connettore. È una zona in cui spesso si arriva già provati, e proprio per questo molti evitano di esplorare. Il codice: 60 destra, 40 sinistra, 80 destra oppure 70 sinistra, 50 destra, 20 sinistra. Qui la ricompensa cambia passo: munizioni e una mappa che torna utile più avanti.
ARK: quando l’esplorazione diventa più rischiosa
Nell’area ARK le cose si complicano. La prima cassaforte è nella Camera di Sterilizzazione, subito dopo l’incontro con un Licker. Non è una posizione comoda, e infatti molti la ignorano per evitare problemi. Il codice è 10 destra, 90 sinistra, 20 destra, mentre in Follia diventa 80 sinistra, 50 destra, 0 sinistra. La ricompensa è più concreta: Molotov, munizioni e autoiniettore.
L’ultima si trova nella Sala di Controllo, sopra uno schedario. Anche qui il rischio è sottovalutarla, magari pensando di tornare dopo. Il codice: 50 sinistra, 60 destra, 80 sinistra, oppure 20 destra, 0 sinistra, 70 destra in Follia. Dentro trovi acido, materiali e cura, tutte cose che difficilmente avanzano.
Non è solo una questione di completismo
Sbloccare tutte le casseforti significa ottenere il trofeo “Nessuna cassaforte è al sicuro”, ma ridurre tutto a questo sarebbe limitante. Il vero punto è un altro: sapere dove cercare, e quando fermarsi, cambia il modo in cui affronti il gioco.
In un titolo come Resident Evil Requiem, dove ogni errore pesa e ogni risorsa conta, anche una cassaforte dimenticata può diventare un rimpianto. Non sempre subito, spesso qualche ora dopo, quando inizi a chiederti se quella deviazione che hai evitato avrebbe fatto la differenza.