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Heavy Rain: Guillaume de Fondaumière dice la sua

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Orde di famelici videogiocatori in spasmodica attesa di saperne di più; ecco in quale categoria rientrano molti di noi. Pronti a sollazzarci per ogni minima sciocchezza, purché sia inedita, inerente a questo strano Heavy Rain. Per fortuna, di tanto in tanto, lì in Quantic Dream si ricordano anche di noi sciagurati, cosicché Guillaume de Fondaumière ci ha fornito qualche piccolo dettaglio in più sul gioco incriminato.

Una serie di notizie, insomma, ad uso e consumo dei numerosissimi interessati a questo progetto. Tra informazioni già ampiamente recepite e qualche gustosissima novità, de Fondaumière ha messo in evidenza alcune fondamentali peculiarità di Heavy Rain. L’intervista alla quale facciamo riferimento, abbiamo comunque preferito riportarla dopo la pausa, dimodoché i più anglofoni tra i nostri lettori possano dilettarsi nel seguirla senza la nostra mediazione.

Che altro aggiungere? Di seguito, oltre al video, troverete anzitutto alcuni punti salienti dell’intervista rilasciata dal co-CEO di Quantic Dream, doverosamente evidenziati (in maniera semi-schematica) da chi vi scrive a favore dei tanti, troppi curiosi. D’altra parte siamo qui per questo. Buona lettura!

“Le azioni delle persone avranno davvero un impatto sulla storia. Queste azioni comporteranno delle conseguenze sulla storia.”

“Comanderemo quattro personaggi, di cui conosciamo già due nomi: Madison Paige, ossia una fotografa, e Norman Jayden, che lavora per l’FBI.”

“Abbiamo cercato di creare personaggi credibili, con i quali ci possa essere empatia.”

“Per la prima volta nella storia dei videogiochi voi sarete in grado di essere il regista, l’attore e lo sceneggiatore della storia.”

“Pur mantendo la sua unicità, (Heavy Rain n.d.r.) trae spirazione da thriller come Il Silenzio degli Innocenti e Seven.”

Passiamo adesso ad un rapido sunto del restante materiale, incentrato essenzialmente sull’incipit su cui si baserà la trama del gioco, oltre a qualche breve accenno riguardo il profilo di due dei quattro protagonisti.

Norman è stato chiamato dalla polizia locale per investigare su di un serial killer noto col nome di The Origami Killer. Il motivo per cui è chiamato così è perché questo assassino lascia sempre un origami sulla mano delle sue vittime.

Madison, invece, per qualche strana ragione soffre d’insonnia: la notte quindi non riesce a dormire. L’unico modo per ovviare a questo problema è andare nei motel, dove finalmente riesce a prender sonno. Un giorno, in uno di questi motel, incontra un altro dei personaggi coinvolti nel caso dell’Origami Killer e da quel momento comincia a sua volta ad investigare sul caso.

Ci saranno più o meno 60 scene. Guillaume de Fondaumière non intende sbilanciarsi sui finali, ma afferma che “potrebbero essercene più di 20”. In Heavy Rain potremo “perdere” i nostri personaggi, ma se qualcosa andrà storto la storia continuerà comunque. Chiaramente potremo anche ricaricare la partita precedente e ripristinare il nostro personaggio.

L’intervistato, però, ammette che loro preferirebbero che il giocatore non lo facesse, quantomeno la prima volta che porterà a termine il gioco. Ciò affinché capisca quali siano le conseguenze delle proprie azioni, che in un primo momento saranno avvolte nel mistero ovviamente.

Addirittura potremo perdere tutti e quattro i personaggi. Ma de Fondaumière rincara la dose e continua affermando che questa sarà la nostra storia e potremo decidere se darle un epilogo triste o meno. Il punto è che, quali che siano le nostre azioni e relative conseguenze, Heavy Rain è stato strutturato in maniera tale che l’esperienza in grado di fornire sarà oltremodo appagante. Questo è probabilmente il punto di forza di questo gioco.