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Semi-OT: D&D si concede una rispolverata digitale

Pubblicato: 24 set 2007 da darkripper

Commenti dei lettori


Vi chiederete, perchè dedichiamo un pezzo alla nuova edizione di Dungeon & Dragons? Ok, i giochi di ruolo tradizionali - quelli giocati con carta e penna e un mucchio di dadi - sono praticamente i progenitori di molti dei generi attualmente esistenti nel mondo dei videogiochi, però non basta a spiegare questo improvviso interesse.

La ragione è che per la quarta edizione, D&D abbraccia la tecnologia in pieno, adottando strumenti 3d che permetteranno la velocizzazione dei combattimenti (con tanto di dadi digitali).
Ma non solo: sarà possibile anche giocare online, utilizzando chat tradizionale o VoiP. La digitalizzazione dei gdr pare tuttosommato inevitabile, e stupisce che non sia capitata prima. Mi chiedo se sia ad uso e consumo dei giocatori attuali o se sia ambiziosamente pensata per catturare videogiocatori interessati all’immedesimazione coi propri personaggi. C’è tempo per ragionarci sopra: la quarta edizione di D&D esce a Maggio 2008. Avremo modo di riparlarne.

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2 commenti

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  • Artixas

    24 set 2007 - 11:21 - #1
    0 punti
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    woauh!!!!
    speriamo solo che a maggio esca anche subito in italiano….

  • Furio Detti

    05 apr 2009 - 00:24 - #2
    0 punti
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    beh…. il video non è proprio onesto. perché il gioco è radicalmente cambiato.
    e non è solo una questione di supporto - giocare col PC, online o offline - o di accessori.

    credo che questa versione sia una pessima mossa e una involuzione del gioco perché va a toccare radicalmente la filosofia del fondo e le meccaniche che hanno retto bene o male tutte le precedenti versioni di D&D (AD&D) con D20 system o senza D20 system.

    pur mantenendo l’approccio del D20 system la 4 edizione è pesantemente impostata praticamente solo sull’aspetto tattico - col sistema dei poteri in primis - e sul combattimento.

    trasformando quello che era un gioco di simulazione e interpretazione in un mero simulatore cartaceo di un videogioco: le regole non consentono più di interpretare un personaggio ma di ingessarlo in ruoli (tattici) praticamente rigidi, si introducono inutili “razze” peraltro gestibili con le vecchie espansioni del 3.5, e si utilizzano i poteri che non sono null’altro che una meccanica, ripetitiva e arida gestione di “combo” e mosse prefabbricate.

    una brutta copia di un videogioco o di un MMORPG, mentre il bello del gioco di ruolo era la libertà assoluta, la varietà delle opzioni, e l’interpretazione. qui congelata da ruoli prefissati e uno sviluppo modulare del personaggio.

    un pessimo, pessimo, cambiamento.

    e non è per ostilità al mezzo informatico. solo che se mi piacciono i videogiochi e così è, mi vado a cercare un videogioco. se mi piacciono i MMORPG idem. ma storpiare D&D per trasformarlo nella replica cartacea o simil cartacea di un videogame mi pare un’operazione assurda.