
Un portavoce di Realtime Worlds, Chris Collins, ha annunciato l’imminente rilascio di una versione beta del loro All Points Bulletin, titolo che va a collocarsi in quel particolare genere a struttura aperta, che tanto consenso riscuote da parecchi anni a questa parte.
Siamo lontani settimane più che mesi prima dell’inizio della versione beta a numero chiuso.
Come i più informati ricorderanno, per Crackdown si optò invece per una versione demo mirata a dare un’idea circa le potenzialità del gioco. Una beta più illustre, invece, fu rilasciata col gioco stesso, ossia quella di Halo 3. Tornando ad All Points Bulletin, chiudiamo con il periodo orientativo di rilascio, fissato per Marzo 2010 ufficialmente solo su PC per il momento.
via | Videogaming247

Ruffian Games, studio di sviluppo sorto in seguito al distaccamento di Realtime Worlds da parte di alcuni componenti, ha rimpolpato il suo organico con ben quindici elementi, per un totale di quaranta. Ciò da adito alle prime indiscrezioni sul progetto al quale stanno dedicando le loro ore di lavoro.
Il capoccia Gaz Liddon, infatti, ha dichiarato di aver ricevuto non poche candidature lungo l’arco di questi sei mesi a partire dalla nascita del nuovo studio, dicendosi felice che molti sviluppatori siano rimasti entusiasti di questa nuova avventura. Ora che il loro ritmi di lavoro sono a pieno regime, c’è da aspettarsi notizie riguardo il titolo a cui stanno lavorando. “Se tutto va bene”, afferma Liddon, “non ci vorrà molto (prima di rilasciare notizie in merito n.d.r).”.
A Gennaio, dopo un mese circa dall’apertura del nuovo studio scozzese, circolarono delle voci inerenti allo sviluppo di un Crackdown 1.5, del quale, però, non si seppe più nulla. A questo punto non ci resta che attendere notizie dai diretti interessati.
via | GamesIndustry

Ruffian Games, team scozzese nato dagli ex membri del gruppo di sviluppo di Crackdown, sarebbe attualmente al lavoro su un progetto chiamato Crackdown 1.5, la cui uscita a sua volta sarebbe prevista tra fine 2009 e inizio 2010.
L’ambientazione di quello che non si sa se sia un sequel o una espansione dovrebbe essere sempre la stessa del primo capitolo del gioco sviluppato da Realtime Worlds. Dato che la notizia arriva in base a una delle solite voci che circolano per la rete, come al solito un minimo di cautela è d’obbligo, anche se a quanto pare un annuncio ufficiale dovrebbe esserci proprio oggi: staremo a vedere.
via | Destructoid

Il capo design dietro al progetto Crackdown, Billy Thomson, ha definitivamente lasciato Realtime Worlds per dare vita ad un nuovo studio di sviluppo sito in Dundee, Scozia: il nome è Ruffian Games. Altro componente di rilievo sarà il veterano di Xen Group, Gaz Liddon.
Per intenderci, Xen Group ha avuto un ruolo tutt’altro che marginale nello sviluppo di Crackdown, curando aspetti quale il rendering e la fisica del gioco in questione, componenti di assoluta importanza. Da ciò traiamo spunto per la speculazione che più ci interessa.
Esiste infatti la possibilità, tutt’altro che remota, che questo nuovo team sia a lavoro sul seguito del gradito Crackdown. Più di un elemento ci induce quantomeno a pensarlo. Tanto per cominciare, un recente numero di Game Informer ha confermato che Realtime Worlds è attualmente impegnata nello sviluppo di All Points Bulletin. Crackdown 2 sembra invece in sviluppo presso un altro studio.
Continua a leggere: Gli sviluppatori di Crackdown formano un nuovo studio: Ruffian Games

Ogni buon utente Xbox 360 che si rispetti, sa che il blog di Major Nelson può essere un’ottima fonte di informazioni e di novità riguardanti la sua console preferita: l’intervista a Phil Spencer, capo dei Microsoft Game Studios, ne è l’esatta conferma.
Incalzato da Major Nelson per cercare di rendere più “scottante” la chiacchierata, Phil Spencer si è lasciato scappare delle dichiarazioni secondo le quali in Microsoft sono molti a volere un seguito di Crackdown, lasciando chiaramente intendere che dalle parti di Redmond ben poche persone si opporrebbero a Realtime Worlds se annunciasse lo sviluppo di Crackdown 2.
Il lungo periodo di precarietà nei rapporti tra Microsoft e Realtime Worlds, dovuto fin’ora alla mancanza di comunicazione tra le due aziende nel progettare insieme un seguito per quello che è stato definito “il miglior free roaming” precedente a GTA IV, sembra essere perciò giunto al capolinea: adesso non ci rimane che attendere un annuncio ufficiale al riguardo per sciogliere qualsiasi dubbio residuo.
via | Major Nelson
Dopo avervi reso noti i problemi di Bungie relativi all’installazione di Halo 3 su hard disk, la notizia che stiamo per darvi mette in risalto alcuni dei problemi che purtroppo non sono stati risolti prima dell’uscita della nuova Xbox Experience, avvenuta lo scorso 19 novembre.
La lista dei giochi incompatibili con l’installazione su hard disk s’è inesorabilmente allungata, e comprende, oltre al già citato Halo 3, altri 6 titoli: Big Bumpin’, College Hoops 2k7,Pocket Bike Racers, Sneak King, Crackdown e Dead or Alive Xtreme 2.
Se nel caso del titolo Bungie, almeno, era comunque possibile riversare il contenuto del dvd su disco rigido anche andando incontro a rallentamenti di vario tipo, per i sei titoli citati poc’anzi le speranze di veder risolto il problema sembrano ridotte ad un lumicino.
Sperando che la lista non diventi più corposa col passare del tempo, consoliamoci col fatto che l’unico titolo di “serie A”, Crackdown, riesce a gestire divinamente lo streaming dei dati da dvd e che un’installazione aggiuntiva sarebbe stata sicuramente deleteria come nel caso di Halo 3.
via | GameFun
Le possibilità di realizzare un sequel di Crackdown, escluso categoricamente ormai da mesi dagli stessi sviluppatori, sono improvvisamente aumentate a seguito di nuove dichiarazioni rilasciate dal capo della software house Colin Macdonald.
«Quella di non sviluppare un Crackdown 2 è stata una decisione orribile, che ancora dobbiamo digerire. Ma non credo che la porta sia definitivamente chiusa. Adesso siamo monopolizzati da All Points Bulletin, ma in futuro spero che raggiungeremo qualche accordo con Microsoft»
Secondo Macdonald i problemi sono stati soprattutto di carattere finanziario, perché nonostante i buoni risultati di vendita, i guadagni non sarebbero stati sufficienti per sviluppare un seguito. Aspettiamo con cauto ottimismo.
via | Videogaming 247
Realtime Worlds potrà usufruire di ben 50 milioni di dollari aggiuntivi grazie al contributo di Maverick Capital.
Il capo della software house David Jones, creatore di serie storiche come Grand Theft Auto e Lemmings, non specifica quanta parte di questa cifra andrà a rimpinguare il budget per lo sviluppo dell’MMO All Points Bulletin, di cui abbiamo parlato più volte e che pare buttare benissimo anche senza ulteriori iniezioni monetarie.
Ricordiamo che Realtime Worlds ha già rilasciato Crackdown, gioco di azione in free-roaming che ha riscosso buoni risultati di vendita su Xbox 360.
Ci chiediamo se approfittando dell’occasione Jones, che vedete così compiaciuto nella foto, alzerà di qualche euro lo stipendio al nostro amico Maurizio Sciglio.
[via TechCrunch]

Anche per la manifestazione Game Developers Conference 2008 è tempo di award, ovverosia di assegnare i premi ai giochi migliori in base a determinate categorie.
Alla fine la spunta di nuovo quel piccolo grande capolavoro di Portal, a cui vanno i riconoscimenti di miglior gioco in assoluto, miglior design e migliore innovazione. A seguire, tutti i vari vincitori di ogni categoria.
E’ stato inoltre consegnato un premio alla carriera a Sid Meier.
Nonostante le parole tutt’altro che rassicuranti rilasciate da Realtime Worlds qualche mese fa, un’intervista rilasciata da Shame Kim (vice presidente di Microsoft Game Studios) a Wired ripropone la possibilità di vedere prima o poi un seguito di Crackdown, action game uscito circa un anno fa per Xbox 360.
In particolare, Kim ricorda che nonostante il disinteresse per gli sviluppatori nella realizzazione di Crackdown 2, la proprietà intellettuale della (si spera) serie resta nelle mani di Microsoft, che pertanto potrebbe decidere di realizzarne un seguito in futuro, molto probabilmente a questo punto senza affidarsi allo stesso team di programmatori del primo capitolo.
All’interno della stessa intervista, il capo in seconda di MGS si dichiara convinto che i contenuti aggiuntivi presenti nella versione Xbox 360 di GTA IV rispetto a quella PS3, traineranno le vendite della console Microsoft, permettendole inoltre di diventare la piattaforma con più unità vendute del titolo Rockstar, a dispetto della stessa piattaforma Sony, che anche nelle incarnazioni di vecchia generazione ha potuto contare sul marchio GTA.
Se Kim dovesse avere ragione, il colpo inferto alla società nipponica sarebbe non indifferente, in quanto si troverebbe sottratta una serie che nel corso degli anni era diventata una delle killer application delle proprie console.
[Via Nextgame]