E’ ormai noto a tutti che i coreani amino Starcraft alla follia e ne siano i migliori giocatori del mondo. Chi si volesse fare una cultura può vedere questo match preso da uno dei vari tornei che si svolgono in quel di Seoul, dove due campionissimi si affrontano. Per la cronaca uno dei due, il simpatico Hwan “Terran Emperor” guadagna grazie a Starcraft circa 300.000€ all’anno, ha vinto più di 500 partite ed è una sorta di celebrità. Niente male eh?
Sibillina la splash page del sito ufficiale di Blizzard: nella timeline dei giochi compaiono i precedenti successi (ehi, manca Lost Vikings!) con alla fine un grosso punto interrogativo. Siccome fino ad adesso avevamo puntato su Starcraft* tutto ciò ci ricorda che il 19 maggio Blizzard potrebbe annunciare qualsiasi cosa: un nuovo Diablo, così come un nuovo Starcraft, un nuovo capitolo della serie di Warcraft oppure qualcosa di completamente diverso. Tutto considerato, Blizzard potrebbe sfruttare la notorietà sopraggiunta con WoW per lanciare nuovi videogames di generi differenti basati sulla stessa saga. Considerando che da un’ambientazione fantasy si può tirar fuori di tutto e che il marchio Warcraft al momento vale oro, potrebbero perfino sperimentare nuovi generi (magari più adatti alle console). Ma siamo sulla speculazione selvaggia.
Continuo ad essere abbastanza convinto che stiano lavorando a Starcraft 2, più che altro perchè andare in Corea ad annunciare qualcosa che non sia Starcraft 2 sarebbe abbastanza pericoloso e probabilmente causa di incidenti diplomatici.
* il sottoscritto ha anche dedicato anche una certa dose di energie nel ridicolizzare l’amico progamer, cercando di sostenere che il prossimo capitolo lo renderà obsoleto introducendo una nuova generazione di agonisti più belli e bravi.

Un po’ per motivi personali (un amico doveva giocare), un po’ per interesse giornalistico e curiosità mi sono recato al primo Intel Friday Night del 2007, all’Auditorium del Massimo di Roma. Lo ricordiamo per chi non mastica il gaming agonistico: gli IFN sono serate organizzate da Intel, Asus e altri per promuovere il gioco nelle città italiane mostrando alcune partite della ESL italiana (che normalmente vengono disputate online) e qualche amichevole, con aggiunta di interviste e telecronaca in diretta a cura di Progaming.it. Venerdì ad esempio c’erano Sun e Akilae che disputavano una partita di campionato di Starcraft e due clan disputavano una partita di Call of Duty 2 (che purtroppo non ho potuto vedere).
Oltre a qualche dettaglio sul film di Warcraft (ma io temo una roba alla Dungeons & Dragons) Blizzard si è lasciata sfuggire un accenno al prossimo MMORPG a cui sta lavorando. Non si tratterà di un altro ‘World of’, nel senso che qualsiasi sarà il contenuto si tratterà di qualcosa di molto diverso da WoW.
Quindi, nel caso si tratti di un gioco basato sul mondo di Starcraft (come molti di noi immagino auspicano) non aspettatevi le classiche meccaniche del MMORPG High Fantasy riadattate ad una ambientazione fantascientifica. Magari riusciranno perfino a rendere interessante il lungo cammino verso il cosiddetto end-game content, che a tutt’ora è la ragione principale per iniziare a giocare ad un gioco online.